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Par condicio, Santoro e Floris in onda il 25 marzo sul web

Prosegue la mobilitazione di giornalisti, asponenti politici e associazioni dei consumatori contro il bavaglio ai talk show politici imposto dal Cda Rai,

secondo il regolamento di par condicio approvato in Commissione di Vigilanza. Fnsi, Usigrai e Michele Santoro annunciano che Annozero andrà in onda comunque sul web, le immagini saranno disponibili per la ritrasmissione.

Giovanni Floris disponibile a condurre faccia a faccia tra i candidati alle regionali, dal Piemonte la prima richiesta.

La Federazione della stampa apre ad altre iniziative: «Copertura sindacale per tutti i conduttori che vogliano rompere il silenzio».

Da Altroconsumo e Cittadinanzattiva ricorso al Tar contro la sospensione: «La Rai non rispetta il contratto di servizio pubblico, valutiamo un azione legale anche contro il canone».

AMI

Noi a casa Loro anche

Potrebbero manifestare insieme, visto che destra e sinistra straparlano ormai lo stesso idioma: dicono entrambe che la democrazia è a rischio, che c’è un golpe strisciante

(è da quarantanni che striscia: si alzasse) e dicono entrambe che l’avversario controlla i media, che l’avversario vuole un nuovo totalitarismo, entrambe si appellano ai ricorsi e alla magistratura – in questa fase, almeno – ed entrambe si fanno prendere serenamente per il culo dai radicali, entrambe dicono che il Capo dello Stato non si discute – dopo aver cercato di strattonarlo in tutti i modi – ed entrambe sono corresponsabili di quella spettacolare idiozia che è l’abolizione dei talk show per un mese: ma sì, potrebbero ritrovarsi in piazza tutti assieme per manifestare e poi massacrarsi direttamente di botte,che le parole ormai stanno a zero.

Non è solo battutismo puerile: lo stravolgimento del linguaggio è alla sua fase terminale, chiunque può dire tutto senza che nessuno alzi ciglio, tutti possono offendere tutti perché tanto nessuno si offende più.

Fascista, comunista, golpista, razzista, piduista, pedofilo, mafioso, servo: ormai è un brusio, voci e lemmi svolazzano , insignificanti, intercambiabili, svuotati di ogni peso culturale e storico, un parolaio senza chiaroscuri.

Il pubblico, a casa, è senza talk show, ma in questi giorni almeno ci sono le partite.
Che cosa voterà, lo ha già deciso il suo portafoglio.

Libero

Sanità Sicilia: Il bilancio di un anno in una giornata di studio

Su incarico dell’Assessore per la Salute, Dr. Massimo Russo, il CEFPAS organizza a Palermo, lunedì 22 marzo 2010, una giornata di studio per tracciare un bilancio complessivo del percorso compiuto ad un anno dalla emanazione della LR 5/2009 di riordino e delineare gli impegni prospettici per la riqualificazione ed il buon funzionamento del SSR.

Al Convegno interverranno il Ministro della Salute, Prof. Ferruccio Fazio, il Presidente della Regione, On. Raffaele Lombardo, e lo stesso Assessore per la Salute.

L’iniziativa, con inizio previsto alle ore 9.00 e conclusione alle ore 13.30, si svolgerà presso il Centro Congressi del San Paolo Palace Hotel, via Messina Marine n. 91, Palermo.

«La Sicilia? Un paradiso terrestre»

Inglese di nascita, italiano d’adozione, Mick Hucknall, leader storico dei Simply Red, in Italia si sente «a casa sua», a contatto con «gente disponibile e cordiale».

Alterna periodi di soggiorno tra la dimora milanese e l’azienda vitivinicola nella tenuta di Sant’Alfio, sulle pendici dell’Etna.

Un grande amore, quello per il Belpaese…

«L’Italia è arte pura e niente mi ha mai incantato di più del cambiamento delle stagioni in questa terra meravigliosa, da sempre amata da tutti gli artisti che già nel XVII secolo l’avevano eletta meta privilegiata del Grand Tour.

Ancora oggi continuiamo a meravigliarci di fronte alle nuove scoperte che facciamo ogni volta che la visitiamo.

Ovunque si respira grande cultura e la gente sa vivere molto bene.

Della Sicilia amo la straordinarietà dei microclimi delle zone circostanti l’Etna e la lava mi rievoca qualcosa che fa pensare ai miei capelli ribelli e alla mia personalità.

E per tutti gli appassionati di pesce e frutti di mare è davvero un paradiso terrestre».

Perché ha scelto la Sicilia per la sua azienda vitivinicola?

«Fin dagli antichi greci il suolo vulcanico dell’Etna è stato ricordato per la produzione di vini originali, longevi e unici, nati esclusivamente da vitigni autoctoni».

Il suo vino rispetta le antiche tradizioni etnee.

«Abbiamo scelto la lavorazione manuale e di utilizzare un sistema biologico osservato in zona da millenni. Le vigne sorgono su terrazze con muretti di pietra lavica a secco.

Le viti, allevate ad alberello con tutori di pali di castagno, sono disposte secondo lo schema del quinconce, utilizzato dagli antichi romani, un metodo che obbliga a una manutenzione costante senza alcun tipo di macchinario.
Una produzione che non si assoggetta alle regole commerciali ma rispetta la natura».

Quali vini produce?

«Un Etna rosso da vitigni di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, i miei vigneti ultracentenari di Castiglione di Sicilia, un bianco con uve di Carricante, Grecanico e Mennella che provengono da superbe altitudini, 1300 metri sul livello del mare, e un Nero d’Avola di Pachino».

Il Giornale

I Riti Pasquali nel messinese:elemento di valorizzazione per la promozione del territorio

Iniziativa a cura de “La Via dei Greci” e della Provincia

L’assessorato provinciale alla Cultura e l’associazione La Via dei Greci insieme per valorizzare e far conoscere i riti pasquali del messinese.

Il progetto nasce dalla sinergia di idee tra l’assessore provinciale Mario D’Agostino e da Michele La Rosa, presidente della associazione che organizza eventi culturali.

A tal proposito un primo evento è stato già programmato a Roccafiorita, il più piccolo comune della Sicilia, dove in collaborazione con il sindaco Pippo Bartolotta, si svolgerà già martedì 16 marzo la tavola rotonda “Tradizioni popolari e riti pasquali, elementi di valorizzazione e promozione del territorio ” e dove sarà presente pure una delegazione di Antonovo, città della Bulgaria, gemellata col Comune di Roccafiorita. Nella stessa giornata ci sarà pure una rassegna di video documentari sul tema.

L’evento servirà a focalizzare e far conoscere tradizioni molto particolari come quelle della Val D’Agrò con ” a cerca ” di Casalvecchio Siculo,la via crucis di Savoca, I giudei di San Fratello, i canti di Longi, le varette di Barcellona Pozzo di Gotto, i babbaluti di San Marco D’Alunzio nel messinese, ma anche nelle altre province siciliane come i diavoli di Prizzi(Pa), gli archi di San Giovanni Platani(Ag), la pasqua a Piana degli Albanesi (Pa),ecc. L’iniziativa di Roccafiorita, fa parte di un progetto più ampio e dove l’assessorato provinciale alla Cultura ha previsto altri eventi sul tema a Novara di Sicilia, Messina e Mistretta.

Taormina: Ospedale “San Vincenzo” inaugura servizio di parto-analgesia

Per la prima volta in Sicilia Orientale una struttura sanitaria pubblica effettuerà il servizio di cosiddetto “parto analgesia”.

Un servizio che mancava in questa parte dell’isola, inaugurato lunedì mattina, presso l’aula del primo piano del presidio ospedaliero “S. Vincenzo” di Taormina.

La parola “analgesia” deriva dal greco e vuoi dire “senza dolore”.

Con il termine di “partoanalgesìa” intendiamo quindi una pratica medica che permette di partorire in modo naturale evitando il dolore.

L’iniziativa sostenuta dal direttore generale dell’Asp, Salvatore Giuffrida, è il frutto della collaborazione tra il reparto di Anestesia e Rianimazione, diretto dal primario, Filippo Bellinghieri e dal reparto di Ginecologia ed Ostetricia, coordinato dal primario, Sebastiano Caudullo, del compresso sanitario taorminese, ubicato in contrada Sirina.

La tecnica esiste da oltre un secolo ma se molto praticata in altri paesi (ci si sottopongono il 70% delle donne che partoriscono nel regno unito, il 60% in Spagna, il 35% in Francia, il 30% in Germania) in Italia interessa solo il 10% delle partorienti.

Il tutto si inquadra nel progetto specifico di “ospedale senza dolore” avviato da tempo presso il presidio.


La Voce di Taormina
(Foto: VaiTaormina)

Sanità e 118. Gli 80 milioni di debiti con la SISE allertano il Ministero …

Una notizia quasi nascosta.
Il Ministero della Salute avrebbe chiesto alla Regione Siciliana chiarimenti sulla questione riguardante i debiti istituzionali verso la SISE, la società in house Cri, che fino al 31 dicembre scorso gestiva il servizio 118 e che gestisce … per conto della SUES , il consorzio misto ASP/Regione voluto da Russo.

La lettera sarebbe quasi un “preavviso” alla Regione che al Ministero i conti non tornano più e che il piano di rientro sarebbe stato disatteso, considerato i numeri in ballo con la SISE con cui la Regione non ha ancora ufficialmente chiuso con i servizi e con i conti.

A questo si aggiunge la questione del transito del personale dalla SISE al nuovo consorzio (pubblico) e qui la cosa diventa complicata perché il personale vanta qualcosa come 50 milioni di straordinari non retribuiti ai quali vanno aggiunti l’IVA e i costi relativi ai contributi assistenziali e previdenziali che dovranno essere corrisposti all’INPS.

Russo come al solito appare tranquillo e forse non ha tutti i torti. Se il Ministero certifica lo sforamento, si prepara per la sanità siciliana, anzi per i servizi sanitari alla persona, un ulteriore taglio.

Alla fine, chi paga è sempre il cittadino siciliano, suddito senza diritti.

OsservatorioSicilia

Turismo, la Sicilia cola a picco

L’Isola secondo un sondaggio della Jfc risulta tra le meno scelta tra i tour operator per l’estate del 2010. “Poco interesse e poche strutture offerte alla clientela”

Cola a picco la Sicilia nella classifica delle destinazioni balneari scelte dai tour operator per l’estate 2010.

Secondo l’indagine effettuata dalla società di consulenza turistica Fjc, su un campione di 292 operatori turistici e agenzie di viaggio europee – sei i paesi scelti per l’indagine: Germania, Francia, Svizzera, Regno Unito, Paesi Bassi, Russia –, a creare dei pacchetti vacanze che abbiano l’Isola come meta sarebbe stato soltanto il 24% degli intervistati.

Una posizione assai bassa in una classifica dove ad avere raggiunto la vetta è la Toscana con il 74% delle preferenze, mentre ad essersi aggiudicate la posizione inferiore sono state la Puglia e le isole Tremiti con il 22%.

Per la Sicilia, però, le cose non vanno meglio neppure quando il campione di agenzie e operatori turistici intervistati è italiano: su 251 agenti di viaggio sentiti, il 69% preferisce nuovamente la Toscana, mentre soltanto il 47% opta per la Trinacria, penultima in classifica e seguita soltanto dalla Sardegna con il 39% dei voti.

L’obiettivo dell’indagine previsionale “Futuro Presente 2010″ di Fjc è quello di individuare la tipologia di offerta ricettiva sulla quale gli agenti di viaggio ritengono si debba lavorare e, in particolare, quali sono i servizi e le offerte che condizioneranno sempre più il successo delle destinazioni balneari in Italia.

Così, per gli organizzatori internazionali i fattori che hanno influenzato la programmazione sono, nell’ordine, i prezzi vantaggiosi (76%), la varietà dell’offerta ricettiva (73%), la diversificazione dei servizi (71%) e diversi altri requisiti come il livello di appeal del luogo, la vivibilità e il sistema dei collegamenti.

Tra i fattori che risultano invece essere più critici, si annoverano la scarsità di spiagge che accolgono eventi notturni nell’82% dei casi e di aree di aggregazione nel 72%. Rispetto alle motivazioni che spingono gli agenti di viaggio italiani a commercializzare un territorio piuttosto che un altro, emergono principalmente la valutazione del mercato e di conseguenza la capacità di generare fatturato (72%), il livello qualitativo dell’offerta ricettiva e dei servizi (66%), il valore economico (61%), la popolarità della destinazione (55%).

Dalla ricerca di Jfc emergono infine le carenze del settore balneare italiano: l’indicazione principale, segnalata nel 79% delle risposte, riguarda la mancanza di una specializzazione su specifici target di clientela; altri fattori su cui lavorare sarebbero poi la necessità di creare una rete di opportunità sul territorio e la sezione commerciale, rispettivamente per il 65% e il 56% degli intervistati.

“Troppo spesso – spiegano dalla società – le destinazioni hanno poca vita aggregativa, poche aree commerciali naturali, pochi luoghi per passeggiate serali”.

Giornale di Sicilia

Venerdì 12, “Capo d’Orlando Theater”

Ottavo appuntamento venerdì 12 marzo, con “Capo d’Orlando Theater”. “Cena a Sorpresa” di Neil Simon con la regia di Giovanni Lombardo Radice è il lavoro che sarà portato in scena a partire dalle ore 21.15, al teatro “Rosso di San Secondo”.

Commedia inedita per l’Italia, “The dinner party” è stato uno dei maggiori successi degli ultimi anni a New York e sarà presentato con un cast di sei attori bravissimi: Giancarlo Zanetti, Giuseppe Pambieri, Benedetta Buccellato, Miki De Marchi, Simona Celi e Fiorenza Marcheggiani le musiche saranno curate da Luciano Francisci.

Il tema centrale di “Cena a Sorpresa” è focalizzato intorno al rapporto di coppia.

Tre coppie di ex si ritrovano ad una cena organizzata, a loro insaputa, dall’avvocato che ne ha curato i divorzi.

Meccanismi imbarazzanti e comici si alternano a momenti di riflessione sulla vita di coppia, sull’amore e sulle scene che hanno portato alla rottura. Il testo è tenero, intelligente e sapientemente dosato, mai scontato e prevedibile.

Esauriti, già da diverso tempo, tutti gli abbonamenti del settore platea, per questa stagione teatrale, restano disponibili solamente i posti in galleria.
Questi, saranno acquistabili al botteghino, nelle ore precedenti la rappresentazione.

La Valle dell’Alcantara in un costume di Carnevale

La piccola Sofia Monte ha indossato a Francavilla di Sicilia l’originalissima maschera ideata dalla mamma Cesira e realizzata dall’artista Massimo Bartucciotto, che la esporrà in prestigiose mostre nazionali

La geniale idea è frutto dello spiccato estro artistico della mamma Cesira Bartucciotto, nota animatrice di spettacoli con trascorsi di conduttrice anche su un’emittente televisiva locale.

A rendere possibile il “miracolo” è, poi, intervenuto Massimo Bartucciotto, un giovane originario di Motta Camastra il quale, attingendo alla sua esperienza di provetto presepista, ha realizzato un’ampia gonna che richiama l’idea di una cartina geografica su cui sono dislocati i vari Comuni della Valle (Francavilla, Motta, Castiglione, Mojo, ecc.) riprodotti in miniatura utilizzando materiali diversi (schiuma, cartapesta, sabbia, cannucce per bibite, ecc.); il tutto va a culminare nel copricapo indossato dalla bambina, simboleggiante le rosse lingue di lava scaturenti dal vulcano Etna.

Malgrado i tanti elementi miniaturizzati contenuti sulla veste (in particolare casette, monumenti, carretti siciliani, ecc.), la struttura si presenta abbastanza leggera ed agevole da indossare e trasportare: la piccola Sofia (9 anni di età) la fa muovere e roteare semplicemente camminando, perché la spinta indotta dai suoi movimenti si trasmette sulle rotelle installate sotto il bordo inferiore della gonna.

Rodolfo Amodeo

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