Ancora accuse nei confronti di Sonia Alfano, europarlamentare dell’Italia dei Valori, per la protesta attuata in aula al Parlamento europeo.

Stavolta è il turno di Pallone (PdL).”Pallone è chiaramente libero di esprimere solidarietà a chi meglio crede, ma definire ‘volgare’ la mia protesta quando si milita in un partito che della volgarità ha fatto uno dei suoi capisaldi è il colmo.

Inoltre ricordo al signor Pallone – conclude – che non sono io a gettare fango sul Paese, in quanto il partito fondato con i soldi e per volere della mafia è il suo: Forza Italia”

Ridicolo accusare me di fascismo mediatico

Sonia Alfano, europarlamentare di Italia dei Valori, risponde anche alle accuse lanciate dal Presidente della delegazione PdL al Parlamento europeo attraverso una nota.

“Mario Mauro forse dimentica che la democrazia e la Costituzione italiana consentono a chiunque di esprimere un’opinione ed un parere, e che il Presidente della Repubblica – sottolinea – è anch’egli un cittadino italiano, e quindi non è esente da possibili critiche.

Accusarmi poi di “fascismo mediatico”, sapendo che il suo capo detiene il monopolio dell’informazione italiana e controlla sei reti televisive, è ridicolo.

Ricordo a Mauro, qualora l’avesse dimenticato, che la risoluzione votata ad ottobre al Parlamento europeo riguardava proprio la libertà di stampa e di informazione in Italia, e la “vittoria schiacciante” del Ppe si è ridotta a soli 3 voti di vantaggio.

Il fascismo mediatico – conclude – è quello perpetrato quotidianamente dal centro-destra, in piena ottemperanza al piano di rinascita democratica della P2 di Licio Gelli, cui loro si ispirano palesemente con le loro azioni”.

Ci deride tutta Europa

Il Senato approva il ddl sul legittimo impedimento e le reazioni non si fanno attendere.

L’eurodeputata dell’Idv e Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia Sonia Alfano, interviene attraverso una nota: “Vergognosa l’ennesima approvazione di una legge salva-premier.

Chi ha permesso tutto questo – prosegue – si prenda le proprie responsabilità nei confronti del popolo italiano, che ogni giorno è obbligato a resistere a questo teatrino di politicanti che viola e violenta la Costituzione italiana con buona pace di una parte dell’opposizione”.

“E’ ora di reagire, non è possibile accettare che le aule del Parlamento somiglino a quelle dei tribunali, il Premier deve andare a farsi assolvere dai giudici, se è innocente; altrimenti deve affrontare le condanne, come sarebbe costretto a fare qualunue altro cittadino italiano.

Stanno devastando un Paese, è uno dei momenti più bui della storia italiana – conclude – e siamo derisi da tutta Europa, e soprattutto dalla stampa europea”.

E Continua:”Non rendo conto all’andreottiano Salatto”

Risponde così alle affermazioni di Potito Salatto (Pdl, PPE), che la definisce “senza controllo” e “sconosciuta in Italia”, attraverso una nota.

“Il disonorevole Salatto, che mi ritiene sconosciuta in Italia, dovrebbe pensare ai motivi per i quali lui è così celebre.

Durante la sua “brillante” carriera politica, mentre si impegnava a saltare da un partito all’altro, è stato indagato per abuso in atti d’ufficio, falso ideologico, truffa e concorso in evasione tributaria.

Inoltre – sottolinea la Alfano – credo che Salatto sia invidioso della mia capacità di affrontare le situazioni. Io infatti – prosegue Sonia Alfano – non ho mai avuto bisogno di scappare all’estero, anche perchè a differenza sua non sono mai stata coinvolta in alcuno scandalo; lui, invece, è stato letteralmente travolto dall’inchiesta Mani Pulite, e fa parte di quel sistema che nella prima Repubblica si chiamava Dc (era infatti un andreottiano convinto) e nella seconda Repubblica si chiama PdL”.

“Per quanto riguarda il mio operato – conclude Sonia Alfano – devo rendere conto esclusivamente al popolo italiano, certo non a Potito Salatto con il quale ho il piacere di non condividere alcunchè.

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