La presenza di Santi diversi nei comuni dello stesso territorio è una conseguenza diretta dell’autonomia che la maggior parte di essi rivendicavano rispetto alle precedenti dominazioni che aveva di fatto impedito tale esercizio.

Ci furono delle vere e proprie guerre civili.

I successori hanno sempre dato fiato e forza al miglioramento delle manifestazioni.

Ciò è avvenuto a Caronia, come a Militello e San Piero Patti.

Ma basti pensare che in alcuni centri non sono stati mai valorizzati addirittura santi o beati locali per non disturbare tali successioni.

E’ il caso di Caronia dove nonostante nel territorio ed esattamente nella Contrada Santa Mamma si sono santificati il Principe Girolamo Lanza di San Marco d’Alunzio, San Benedetto il Moro e tanti monaci osservanti, nessuna effige e nessuna statua ha mai preso il sopravvento nella devozione popolare, c’è San Biagio e basta.

La stessa cosa è avvenuta a Militello Rosmarino dove a nulla sono valse le tante sollecitazioni dei Frati Minori che da 400 anni sollecitano la devozione alla beata Benedetta Nastasi Carelli, nipote di San Benedetto il Moro.

Salvatore Mangione – Centonove

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