Si fa sempre più incalzante il “pressing” per convincere chi di dovere ad intervenire per mettere fine una volta per tutte ai disagi cui vanno incontro, ormai da diversi anni, i fruitori della Strada Provinciale n. 81 ricadente nel versante etneo della Valle dell’Alcantara e, per l’esattezza, nelle contrade di Mitogio e Gravà, frazioni del Comune di Castiglione di Sicilia.

Nelle settimane scorse ci eravamo occupati di una petizione popolare promossa da parecchi abitanti della zona e di un intervento dell’avvocato Francesco Corsaro Boccadifuoco, presidente del Consorzio di Irrigazione “Canale Sardo – VII finestra”.

In pratica, la sensazione netta è quella di essere – come spesso avviene nel rapporto con le pubbliche istituzioni… – presi in giro: il 26 maggio del 2008, infatti, la Provincia Regionale di Catania ammetteva a finanziamento, per un importo di ottocentomila euro, la sistemazione di tale strada di collegamento tra le sopracitate frazioni castiglionesi, ma a tutt’oggi nessun intervento è stato ancora posto in essere per ripristinare l’importante arteria, transitabile solo nel tratto che attraversa il territorio di Mitogio (nei pressi del Comune di Gaggi) per poi “bloccarsi” nel restante segmento che dovrebbe consentire l’approdo a Gravà (nei paraggi del Comune di Francavilla di Sicilia).

Ricordiamo che la Sp 81 venne “salomonicamente” chiusa al traffico dall’Amministrazione Provinciale di Catania nel 2007 a seguito del crollo di un muro.

Ma non si poteva certo pretendere che i residenti in zona abbandonassero le loro case e gli agricoltori i loro poderi. Pertanto, malgrado il divieto di transito, quella carreggiata è stata ugualmente percorsa tra disagi e rischi vari.

Nei mesi scorsi, ad esempio, un altro muro è crollato a seguito del passaggio di un autocarro, il cui guidatore, in tale frangente, ha rischiato di perdere la vita.

Ma è a rischio pure l’incolumità dei residenti: data la mancata manutenzione, la strada è priva di sbocco e, quindi, è pressoché impossibile attivare dei soccorsi al verificarsi di un incendio, di una alluvione o di un qualsiasi altro evento calamitoso.

E le piogge dell’inverno in corso stanno ulteriormente aggravando la già drammatica situazione.

Da qui l’ultimo accorato appello inviato a tutte le autorità competenti (Provincia Regionale di Catania, Prefetto, Sindaco del Comune di Castiglione, Polizia Provinciale, ecc.) dall’avvocato Francesco Corsaro Boccadifuoco, con studio legale nel capoluogo etneo, ma con possedimenti di terreno in quelle contrade.

«Nella mia qualità – scrive il professionista – di presidente del Consorzio di Irrigazione “Canale Sardo – VII finestra” di contrada Pantalemme (Mitogio), continuo a segnalare la situazione disastrosa in cui versa la Sp 81 nonostante le numerose promesse della Provincia Regionale di Catania.

La strada in questione, infatti, continua ad essere intransitabile ed in totale stato di abbandono, senza alcuna manutenzione, né ordinaria né straordinaria.

Si ravvisa, pertanto, un comportamento omissivo, forse anche penalmente sanzionabile, certamente non condivisibile né accettabile.

In particolare, a seguito delle recenti precipitazioni, il torrente Sorbera, che attraversa la strada, si è ingrossato ed, essendo impossibile guadarlo, le abitazioni insistenti al di là dello stesso risultano a tutti gli effetti isolate con evidente violazione dei diritti di coloro che risiedono e lavorano nei pressi di questa strada.

E’ stata chiesta più volte la realizzazione di un ponticello che permetta, in caso di abbondanti precipitazioni, l’attraversamento senza pericoli per i residenti e per i numerosi turisti amanti della natura.

Ed è anche stata invocata la pavimentazione della strada (magari con del basolato lavico in sintonia col contesto ambientale) onde poterla percorrere agevolmente e senza pericoli.

Purtroppo, però, la Provincia Regionale di Catania continua a rimanere sorda a tali comprensibilissime e legittime richieste, in totale dispregio delle esigenze della collettività nonché di quelli che dovrebbero essere i propri doveri istituzionali.

A “sconoscere” tale tratto di strada è pure la Polizia Provinciale, la cui presenza sarebbe opportuna ad ogni fine settimana per mettere un freno alle “bande” di motociclisti che transitano da qui in maniera spericolata, mettendo a repentaglio la vita dei residenti, degli automobilisti e dei pedoni.

Chiedo, conseguentemente, un serio ed immediato intervento della Provincia Regionale di Catania, e mi aspetto assicurazioni in tal senso da parte del presidente Giuseppe Castiglione; ma anche l’autorevole interessamento di S.E. il Prefetto di Catania nonché del Sindaco di Castiglione di Sicilia, Claudio Scavera, nel cui territorio la strada insiste».

Da aggiungere che la piena funzionalità della Sp 81 è auspicata anche dal restante comprensorio alcantariano: l’arteria, infatti, costituirebbe una validissima alternativa alla Strada Statale 185 e consentirebbe di collegare in una manciata di minuti l’entroterra messinese della Valle con i Comuni del litorale etneo (Calatabiano, Fiumefreddo, ecc.).

Rodolfo Amodeo

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