Multe, così i Comuni fanno cassa con le “tasse ombra”
Cresce il dissenso dopo che “Quattroruote” ha lanciato una raccolta firme contro ulteriori aumenti

Già qualche giorno fa avevamo evidenziato come a ciascun italiano le violazioni al Codice della strada costino circa novanta euro: una cifra esagerata e in continua crescita, secondo «Quattroruote», che ha lanciato una raccolta di firme sul suo sito per fermare i provvedimenti all’esame del Parlamento che prevedono ulteriori aumenti delle multe.
Quello delle multe, rileva il mensile, è un vero e proprio business: l’importante è “fare cassa” con l’alibi della sicurezza, permettere ai Comuni di mettere a bilancio cifre spropositate e surrogati di dazi prelevati dalle tasche dai cittadini.
La vera educazione stradale e i principi di giustizia passano, invece, serenamente in secondo piano”.
“Le multe sono vere e proprie tasse aggiuntive che i cittadini pagano ai Comuni, le contravvenzioni devono essere finalizzate
alle prevenzione sulla sicurezza stradale e non a ripianare e ad incrementare i bilanci comunali».
Così Carmelo Lentino (in un’intervista pubblicata dal “Riformista”) portavoce di Bastaunattimo, la campagna nazionale – nata col patrocinio dei ministeri della Gioventù e dello Sviluppo economico – sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera (…)
Gazzetta del Sud

















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