Naxos fu fondata nel 734 a. C. e, come concordemente tramandano gli storici antichi, fu la prima colonia greca di Sicilia.

Il capo della spedizione era Teocle e alla fondazione della città parteciparono popolazioni di Calcide Eubea e dell’isola di Naxos.

La Nike e la Porta ricordano il vincolo che unisce Giardini Naxos a queste due città della Grecia.

La Nike, opera dello scultore Carmelo Mendola, venne eretta per ricordare il gemellaggio dichiarato solennemente il 27 novembre del 1965 tra Giardini Naxos e Calcide Eubea.
La statua fu collocata nell’estrema punta di Capo Schisò con lo sguardo rivolto verso il mare che aveva condotto su queste rive le navi dei coloni provenienti dalla Grecia.

Questa scultura si ispira alla Nike di Samotracia che, conservata al Museo del Louvre, raffigura la dea messaggera della vittoria.

Una seconda copia della statua è stata collocata nel 1980 a Calcide Eubea.
La discendenza di Naxos di Sicilia dall’omonima isola del mare Egeo è testimoniata dal ritrovamento di un cippo in marmo con una dedica iscritta con i caratteri dell’alfabeto in uso nell’isola cicladica nel VII secolo a. C..

La Porta di Naxos fu eretta il 29 ottobre del 2000 in occasione del gemellaggio tra le due Naxos di Sicilia e delle Cicladi e rappresenta la porta d’ingresso alla città e il simbolo dell’apertura verso lo scambio tra popoli e culture. I

l monumento richiama la porta del Tempio di Apollo, una delle immagini più caratteristiche della Naxos Cicladica. Dell’edificio sacro, la cui costruzione iniziò nel 522 a. C., fu realizzato solo il portale di ingresso perché i lavori furono interrotti e mai più ripresi per lo scoppio di una guerra tra Naxos e la vicina isola di Samo.

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