A Giardini Naxos, che la campagna elettorale fosse iniziata lo avevamo avvertito da un pezzo e lo avevamo già scritto.

Infatti, si respira un’aria più pungente; un’aria di attesa, di incontri.

Si cerca di evidenziare i problemi rendendoli chiari, mostrando i reali pericoli che questi problemi, se non affrontati e risolti, possono causare.

Anche se, ufficialmente, non sappiamo se ci faranno votare, noi giardinesi respiriamo un’aria elettorale.

Ancora una volta, l’iniziativa è stata presa dal dottor Salvatore Muscolino il quale, per giorno 18 dicembre scorso, ha indetto una conferenza avente per argomento “Problemi del territorio per una corretta gestione dei rischi naturali”, nel bellissimo albergo “Hotel Russotti”, vanto ed onore dell’industria alberghiera giardinese, che guarda maestoso e imponente quel mare che, nel 735 a.C. vide sbarcare il greco Teocle, fondatore della mitica Naxos, prima colonia greca in Sicilia, distrutta nel 413 a C dalle orde siracusane di Dionisio, circa duecento persone hanno ascoltato le convincenti parole di due preparati esperti: il geologo dottor Sergio Dolfin e l’ingegnere Enzo Colavecchio, esperto ambientalista e studioso di problemi idrogeologici. Entrambi, con pacata dissertazione, ma in modo convincente, hanno evidenziato che i rischi ed i pericoli che le nostre montagne e tutto il territorio in cui ricade Giardini, sono molto alti.

E, come lo scrittore Gabriel Garcia Màrquez parlava in un suo bellissimo romanzo di “una morte annunciata”, i due esperti hanno fatto vedere che, se non si interviene subito e con competenza, in occasione di forti piogge, il territorio giardinese potrebbe subire gravissimi danni.

Facendo scorrere le diapositive del disastro di Giampilieri, hanno evidenziato gli sbagli, i ritardi, il non intervento, la superficialità umana e, quindi, il disastro.

Lo stesso pericolo corre Giardini Naxos. Bella dissertazione, che ha fatto pensare e, forse, anche tremare di paura, il pubblico presente.

L’ingegnere Colavecchio, studioso di problemi idrogeologici, ha passato in rassegna la composizione delle rocce delle nostre montagne: considerato che sono di natura metamorfica e, quindi, nel tempo hanno subito e possono subire ulteriori cambiamenti, bisogna attenzionarle, evitando l’imbarbarimento urbanistico e la deforestazione perché, per ogni albero che si abbatte per costruire, sale di due volte il pericolo di frane.

Ha chiuso la manifestazione, altamente istruttiva, il dottor Salvatore Muscolino il quale, ancora una volta, ha anticipato i tempi, sicuramente per recuperare lo svantaggio di essere arrivato terzo, nella ultima competizione elettorale.

Muscolino ha parlato di politica del territorio, evidenziando più volte come, considerato che i Comuni sono poveri, bisogna che le forze politiche e le forze imprenditoriali lavorino in perfetta simbiosi, con lo scopo di poter attirare masse sempre più numerose di turisti.

A giudizio di chi scrìve, è necessario, per realizzare quanto sostenuto dal dott. Muscolino, avere una visione diversa del turismo e del territorio che, fino ad oggi, le forze politiche locali non hanno avuto.

Il turismo deve essere visto non solamente come mezzo da sfruttare pochi mesi all’anno. Occorre sviluppare il turismo scolastico, il turismo della terza età, il turismo culturale e il turismo storico ambientale.

Giardini Naxos ne ha le possibilità. Forze politiche e forze imprenditoriali debbono rimboccarsi le maniche e offrire al turismo mondiale pacchetti dove la cultura, l’arte, la natura e la storia sono sapientemente unite.

Bisogna valorizzare il nostro mare, che non deve essere solamente visto come porto di sbarco per turisti che bypassano il nostro territorio.

E necessario convincere le compagnie turistiche che arrivano a Naxos di inserire visite al Parco archeologico e al meraviglioso hinterland taorminese, che debbono convogliare masse di turisti per conoscere la Baia degli Dei e tutto il territorio dove, come scrisse Omero “si davano convegno le ammaliatrici sirene che tentarono il grande Ulisse nel suo lungo e tormentato ritorno verso Itaca“.

E necessario dotare il nostro museo di sale cinematografiche dove i visitatori, tuffandosi nel passato, il glorioso passato di Naxos e nostro, possano riviverlo e quindi seguire lo storico excursus della nostra meravigliosa civiltà.

Salvaguardando, difendendo, proteggendo la natura ed evidenziando la storia e la cultura millenaria di Naxos, sicuramente vivremo un futuro migliore.

Le aggregazioni che sapranno sapientemente coniugare sviluppo economico, bellezza paesaggistica, cultura e conservazione, sicuramente avranno la fiducia dei cittadini.

Francesco Bottari
Il Gazzettino

Condividi questa pagina
  • email
  • Facebook
  • MySpace
  • Live
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • StumbleUpon