Capo d’Orlando: ancora una iniziativa collegata a “vita e paesaggio”
Se agli inizi, quando la mostra “Vita e Paesaggio di Capo d’Orlando” era una lunga estemporanea di lusso, i pittori erano presenti prima dell’inaugurazione, la XXXVII edizione si caratterizza anche per la presenza di artisti e critici durante l’esposizione, che si protrarrà fino al 30 gennaio presso il centro culturale polivalente “Antonio Librizzi” di via del Fanciullo.
L’organizzazione sta mantenendo quello che prometteva la locandina “gli artisti incontrano la gente” e “la gente incontra gli artisti”. Infatti dopo il dibattito pubblico in piazza Matteotti, proseguono gli incontri nella Pinacoteca Tono Zancanaro. Dopo il duo Fedele e Maiorino ed il gruppo Canecapovolto, nei prossimi giorni saranno Carmelo Nicosia, Filippo Leonardi e Federico Baronello ad incontrare studenti e visitatori per raccontare le loro esperienze artistiche.
Il confronto del 15 Gennaio scorso fra il gruppo
“ Canecapovolto” e gli studenti dell’Istituto Statale d’Arte è presago del successo dei prossimi incontri.
Curiosità ed anche condivisione per le opere pittoriche esposte dal Gruppo nella mostra Vita e paesaggio – Ieri ed Oggi” , qualche perplessità per i video proposti ai circa 100 studenti che hanno partecipato ed interloquito con entusiasmo, commentando la poetica del Gruppo e il loro percorso artistico attraverso le dinamiche della percezione.
Per il direttore artistico della mostra Mauro Cappotto il 22 gennaio (con inizio alle ore 11.00), sarà particolarmente interessante l’incontro di Carmelo Nicosia e Filippo Leonardi con la gente ma anche con gli studenti, poiché le opere dei due artisti si staccano dalla pittura paesaggistica per rappresentare la vita di oggi attraverso la fotografia o tramite oggetti comuni che diventano emblematici arricchiti dall’estro dell’artista.
Certamente sarà possibile cogliere assonanze e fare confronti con opere delle edizioni passate: fra il triciclo di Aldo Spoldi del 1987 e la “ rosa” di Leonardi; oppure fra la visione fotografica di Nicosia (2009) e le rappresentazioni di Plessi
( 1974) o di Panseca (1975). In ogni caso l’accostamento fra le opere della Pinacoteca e quelle della XXXVII edizione ha esaltato similitudini e metafore, ma anche evidenziato i fili, più o meno paralleli, che attraversano 60 di vita di Capo d’Orlando, sempre proiettata al di fuori dell’Isola.


















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