La voce inascoltata di Gioacchino Basile
Cari amici,
Stamane ricorrono i 20 anni da quando organizzai insieme ad altri miei compagni di lavoro, lo sciopero contro la presenza criminale dentro lo stabilimento navale di Fincantieri a Palermo, dove “cosa nostra” svolgeva un ben retribuito ruolo militare in favore degli interessi delle Partecipazioni Statali.
Lo scoraggiamento del vissuto storico stava avvitandosi attorno allo sconforto quando m’è venuta l’idea di un tentativo, che teoricamente potrebbe mettere in difficoltà il silenzio della Commissione Antimafia e costringerla a dar seguito alla mia richiesta d’audizione, in ordine alla strage di via D’Amelio.
Pensavo ad una sottoscrizione online, fra quei siti web che non sono legati alle vuote e molte volte non disinteressate retoriche teorie, che troppe volte partendo anche da una sana sete di giustizia, poi per paura d’affrontare la vera verità e per meschina vanità ideologica, fanno l’interesse dei Vizzini dei Mancino, dei Violante, dei Martelli, dei Dell’Utri, dei Berlusconi e di quella Procura di Palermo, che con Paolo Borsellino vivo avrebbe dovuto fare i conti con l’infamia di quelle omissioni, che sfregiarono i valori della nostra Costituzione ed hanno avviato il nostro Paese a quella politica dei ricatti che stà mettendo con le spalle al muro la nostra democrazia. La sottoscrizione, per vero Patriottismo e senza sposare alcuna tesi, dovrebbe avere per oggetto la perentoria motivazione, che deve necessariamente portare la Commissione a sancire anche quella verità, che potrebbe anche vedermi come un calunniatore “delle nostre civili e democratiche istituzioni” .
Aiutatemi a non far morire la mia e la vostra speranza!!!
Attendo risposta
Gioacchino


















Scrivi un Commento