giardini_naxos_lungomarePuò la politica quantificare la fede religiosa?

A Giardini Naxos la domanda si è presentata in occasione della festività del Corpus Domini

Domenica 14 giugno 2009, la città di Giardini Naxos, ancora una volta, ha mostrato la sua religiosità e la sua fede, onorando con una solenne processione, la ricorrenza del Corpus Domini.

Un neo, però, ha caratterizzato questa solenne cerimonia religiosa. Mancava la commissaria straordinaria che, essendo venuta il giovedì, aveva esaurito il suo tempo a disposizione del paese.

Da quando il Comune, dopo regolarissime e combattute elezioni, è stato sciolto, per vizi di forma e di sostanza, riscontrati alla presentazione delle liste, una solerte e preparata funzionaria ne regge le sorti, restando però, un solo giorno la settimana.

Un tempo troppo breve per amministrare un Comune di quasi diecimila abitanti che, con i suoi cinquemila posti letto, e dopo Taormina, è la più frequentata stazione turistica della Sicilia.

Cosa sorprendente, pochi i politici giardinesi presenti, come pochissimi erano quelli presenti alla processione del Santo delle grazie, Sant’Antonio.

Questi, era di ritorno dal Marocco, dove una febbre malarica lo aveva colpito.

La nave che lo trasportava, investita da un temporale, ruppe le vele e perdette il timone e, nell’agosto del 1220, si arenò sulla spiaggia di Villagonia. Soccorso dai pescatori, fu condotto in un vicino convento dei cappuccini.

E dire che pochi mesi addietro, nel mese di settembre, festa della Patrona di Giardini, dietro il simulacro della Vergine, un esercito di politici, di aspiranti politici, di amministratori, di amici di amministratori, di amministratori in pectore, accompagnava, mesto e silenzioso, il mezzo sopra il quale era posto il simulacro della Vergine, arrivata a Giardini il 29 marzo del 1853, trasportata da Napoli, sul veliero dei fratelli Cacopardo.

Era stata modellata dallo scultore Matteo Bottiglieri, diventato famoso nel napoletano per aver realizzato la statua della Vergine Immacolata, collocata sull’obelisco della piazza di Trinità Maggiore.

Sicuramente, a Giardini Naxos, la fede viene misurata dalla carica politica: niente carica, niente fede.
In noi, cittadini-spettatori, nasce spontanea una domanda: può la politica quantificare la fede?

Può la politica determinare quando partecipare ad una funzione religiosa?

Se questa risposta è, come sembra, positiva, un grido spontaneo di sconforto esce dai nostri petti: “O tempera, o mores!”.

Francesco Bottari – Il Gazzettino

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