«Ospedale di Taormina: i pazienti si portino i prodotti per l’igiene da casa».
Un avviso curioso che non è degno di un polo d’eccellenza

Il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, denuncia e e lamenta il contenuto di una curiosa comunicazione apparsa in questi giorni in un reparto del presidio “San Vincenzo”.
«Abbiamo chiesto – scrive il segretario provinciale del Nursind, Domenico Rotella – con un’apposita lettera indirizzata al responsabile del Tribunale dei diritti del malato, alla direzione dell’Asp 5, all’assessorato alla Sanità e al sottosegretario alla Salute, che vengano fornite formali spiegazioni rispetto a una nota, comparsa al “S. Vincenzo” di Taormina.
In essa testualmente si legge: «Si prega i sig. parenti di voler portare i seguenti prodotti per l’igiene del paziente, bagnoschiuma, shampoo; e deodorante. Per i pazienti di sesso maschile schiuma da barba e lamette».
«Abbiamo pertanto chiesto – prosegue il Nursind – come una tale nota si possa conciliare con l’immagine di “eccellenza” che l’azienda intende dare dell’ospedale taorminese, nonché di conoscere quali interventi, si abbia intenzione di porre in atto affinché tali episodi non si verifichino ulteriormente».
Il personale infermieristico prende, insomma, le distanze da una disposizione che chiede ai familiari dei ricoverati di provvedere essi alla fornitura di prodotti che servono in ospedale alla persona malata.
Certamente è una vicenda che fa discutere e che ha suscitato non poche fermenti, dentro e fuori l’ospedale.
Emanuele Cammaroto – Gazzetta del Sud

















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