fiorella_mannoia

La protesta pubblica contro l’organizzazione a Villa Dante

Roy Paci protesta.

E Fiorella Mannoia si incazza.

L’estate messinese è nata sotto il peggiore degli auspici ( con il calendario approvato in extremis ai primi di agosto) ed è continuata anche peggio tra le polemiche.

Fiorella Mannoia, artista dal temperamento di fuoco come il colore dei suoi capelli, non è certo tipo da mandarle a dire.

E infatti si è ben guardato dal farlo.

E, dal palco dell’ arena di Villa Dante, sul quale si è esibita per un concerto snobbato dai più ( che invece hanno affollato piazza Duomo per l’esibizione di Marco Carta ), la sofisticata interprete ha avuto parole di fuoco per gli organizzatori.

“Hanno costretto i miei tecnici a lavorare sotto il sole, a quaranta gradi, senza bagni, nè acqua nè asciugamani”.

Anche la logistica ha fatto, però, storecere il naso.

Per accedere all’arena, infatti, il varco disponibile è uno solo.

Una condizione che normalmente impedirebbe il rilascio delle autorizzazioni per lo svolgimento di manifestazioni.

Esattamente ciò che è accaduto, visto che le commissioni competenti(spettacoli e pubblica sicurezza) non sembrano aver rilasciato alcun nulla osta.

Coda “velenosa”, la Mannoia l’ha riservata anche al trattamento subito da Roy Paci subito dopo il concerto che il trombettista aretuseo ha ha suonato in Fiera.

Sulle note di clandestino di Manu Chao, della quale la Mannoia canta una cover, ha trovato spazio anche per Paci.

CENTONOVE

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