padre_ribaudoAlcuni lo ritengono un parroco vicino alla mafia mentre altri lo considerano un prete di frontiera pronto a sostenere la causa dei più deboli e a combattere a viso aperto i signori del malaffare ovunque si annidino.

Questa scontro è per don Ribaudo una battaglia vitale per assicurare un avvenire al popolo siciliano.

Sono due facce opposte che diventano il grande tormentone di chi è avvelenato dai dubbi e insidiato dai mestatori della verità e dalla disinformazione mediatica.

Vi è sufficiente spazio per stuzzicare Girolamo Foti ad organizzare questa intervista e indurre padre Ribaudo ad uscire allo scoperto e a testimoniare la sua verità.

La crudezza dell’intervistatore lo porta ad affrontare senza molti complimenti il tema delle relazioni che possono intercorrere tra i mafiosi e gli ambienti religiosi siciliani e i diversi fiancheggiatori occulti. E’ tempo per scoprire gli “altarini” a chi ha fatto della mafia un portabandiera di riscatto civile e morale ma che in realtà lo afferma solo a parole e si guarda bene ad affrontare la situazione a viso aperto, in prima persona ,anche a costo della propria incolumità fisica e quella dei suoi familiari.

Vi è in questa intervista “bomba” sufficiente materia per conoscere più a fondo i risvolti di un rapporto tra mafia e istituzioni che possono anche attraversare l’ambito religioso ma in questo caso senza riuscire ad inquinarlo anche se taluni lo vorrebbero in nome di quel detto “mal comune mezzo gaudio”.

Fidest Press Agency

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