langella1L’imminente bella stagione si preannuncia fitta di impegni per Elviro Langella, il poliedrico intellettuale dalle origini partenopee, ma stabilitosi ormai da diversi decenni a Giardini Naxos dove ha insegnato “Storia dell’Arte” negli istituti scolastici superiori e rivestito, sino a qualche anno fa, il ruolo di assessore comunale alla Cultura.

Nei mesi scorsi ci eravamo occupati di lui in occasione della presentazione ufficiale del suo romanzo  “II viaggio in sogno”, incentrato sulla tragica vicenda del veliero greco “Angelika”, rovinato nel 1906 contro le coste siciliane nei pressi di Ribera.

Allora anticipavamo che quell’interessante progetto editoriale e multimediale (l’autore vi ha tratto anche una fiction televisiva) avrebbe presto avuto un seguito in tutta una serie di iniziative a suo corollario, essenzialmente imperniate sulla comune natura ellenica di Giardini Naxos e della cittadina greca di Inousses, alla cui flotta apparteneva il veliero protagonista del romanzo.

Così, a fine luglio, è previsto un gemellaggio tra i due centri (nel corso del quale Langella donerà al museo di Inousses il suo quadro “II naufragio dell’Angelika”)

ed a settembre, non appena riprenderanno le attività didattiche, Langella approfondirà le tematiche e le diverse chiavi di lettura del “Viaggio in sogno” con gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Taormina, guidato dalla dirìgente Carla Santoro.

«Col diretto intervento creativo dei ragazzi – spiega l’eclettico operatore culturale – riadatteremo il tema del libro in chiave di racconto favolistico.

Commenteremo, inoltre, le opere pittoriche che quell’opera mi ha ispirato educando, attraverso il linguaggio delle arti figurative, ai sentimenti che ispirano il durevole patto dì amicizia tra noi e la Grecia anche, purtroppo, in virtù della tragedia occorsa un secolo fa ai marinai dell’”Angelika”,

Tale Incontro con la scuola si articolerà in momenti di recitazione (curati dal regista parmense Umberto Fabi), mostre di pittura e fotografia (tra cui “II naufragio” con gli scatti di Loredana Patti) e performance musicali ispirate alle opere d’arte esposte».

Ma l’impegno più immediato dei professor Langella è quello di fine mese presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, dove il Nostro, nelle giornate del 28 e 29 maggio, curerà un seminario sui rapporti segreti intercorrenti tra l’iconografia artistica ed i simboli alchemici e massonici della settecentesca Cappella Sansevero di Napoli, opera di Raimondo di Sangro.

La due giorni di “full immersion” (intitolata “Oltre il Velo”) è occasionata dal fatto che Elviro Langella si sta occupando, in qualità di relatore, della tesi “II corpo mistico” dell’allieva Rossana Caltabiano sulla Napoli esoterica del Principe di Sansevero.

«Sia il mio impegno all’Accademia di Belle Arti di Catania e sia quelli successivi tra Giardini Naxos, Taormina e l’isola greca di Inousses – sottolinea Langella – sono, comunque, legati da un unico comun denominatore: dischiudere ai giovani gli orizzonti di una moderna cultura artistica educando la loro naturale sensibilità attraverso stimolanti occasioni in cui potranno dare espressione alla libera creatività».

Rodolfo Amodeo

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