Cristo si è fermato a… Francavilla
I volti di Gesù e della Madonna nonché tre croci hanno fatto capolino alle pareti e sulla superficie di uno specchio in un’abitazione di Via Gorizia.
Ed, a volte, queste stesse figure sanguinano pure. Iniziati i pellegrinaggi tra fede, scetticismo, stupore e semplice curiosità
Chissà che un giorno Francavilla di Sicilia non possa assurgere a meta di turismo religioso…
Di fatto già lo è, da quando si è sparsa la voce che in una piccola abitazione di via Gorizia (un vicoletto del centro storico francavillese nelle adiacenze di Piazza S. Paolo) sono apparse sui muri e sulla superficie di uno specchio immagini che evocano i volti del Cristo e della Madonna nonché simboli inequivocabili della Passione.
Così, la camera da letto dei coniugi Giovanni e Giovanna Papa è presa d’assalto, ormai da una decina di giorni, da autentici “pellegrinaggi” provenienti anche da altri Comuni.

Questa la cronologia delle misteriose apparizioni: volto di Cristo sullo specchio (14 aprile 2009), tre croci alla parete, di cui quella centrale color sangue (15 aprile), volto sofferente di Cristo sopra il capezzale del letto (17 aprile), volto della Madonna (30 aprile), mezzo busto di Cristo sofferente (4 maggio).
Il fenomeno è stato attenzionato anche dai sacerdoti del luogo, con in testa l’arciprete Don Giuseppe Albano, i quali hanno investito della questione i competenti organismi che presso ogni diocesi hanno il compito di pronunciarsi, dopo le opportune verifiche, sull’attendibilità degli eventi miracolistici.
Ciò che, comunque, lascia sbigottiti è la “mutevolezza” di queste figure: il volto di Cristo, il giorno dopo la sua prima apparizione, ha iniziato a sanguinare; inoltre, l’alone che sullo specchio ricrea un altro volto di Gesù (molto simile a quello della Sindone) può essere facilmente rimosso passandoci le dita sopra, ma riaffiora alcuni minuti dopo.

A dare notizia alla stampa di questi fatti apparentemente soprannaturali è stata una vecchia ed amata conoscenza della comunità francavillese, ossia Nino Russo, il cattolicissimo pescatore di Giardini Naxos dove il Nostro risiede insieme alla moglie; quest’ultima, originaria di Francavilla di Sicilia, è proprio la zia del proprietario ed abitatore dell’immobile in cui si sono verificate le suddette apparizioni. Sulla vicenda, Russo ha anche realizzato un video estremamente interessante e suggestivo.
«Anni fa – esordisce Nino Russo – venni miracolato da Padre Pio e, da allora, la mia fede in Dio è divenuta incrollabile. Ringrazio, pertanto, i miei nipoti francavillesi per avermi voluto accanto, prima di chiunque altro, in questa straordinaria esperienza».


- Prima dell’iniziale apparizione del 14 aprile scorso, ai suoi nipoti è successo qualcosa di particolare?
«Qualche giorno prima era venuto a mancare l’anziano papà di mio nipote Giovanni; e quest’ultimo ha pregato il Signore affinché accogliesse il genitore in Paradiso.
E proprio la sera precedente all’originaria apparizione del 14 aprile, mentre si accingeva ad andare a letto, Giovanni proferì la seguente invocazione: “Gesù, se ci sei compari su qualche muro!…”.
Quelle apparizioni potrebbero, dunque, essere la risposta divina a tali richieste».
- Avete fiducia nelle autorità ecclesiastiche che, prima o poi, dovranno pronunciarsi sull’esatta natura di questi fenomeni?
«Ovviamente! Vogliamo anzi che il caso venga scrupolosamente studiato da gente più colta e preparata di noi, che siamo persone piene di fede, ma umilissime.
Una cosa, comunque, è certa: la famiglia Papa non è assolutamente in grado di simulare questo tipo di fenomeni perché si tratta di gente oltremodo semplice che non potrebbe mai e poi mai architettare “trucchi” del genere utilizzando sostanze chimiche o altri stratagemmi».
- Ma cos’è che, a suo avviso, dovrebbe far propendere per un “miracolo”?
«Almeno tre fenomeni: le sanguinazioni sul volto di Cristo verificatesi successivamente all’apparizione della figura; il volto sullo specchio che è cancellabile solo momentaneamente perché poi ricompare; le varie figure alle pareti che, invece, sono assolutamente indelebili, come se fossero muffe.
E’ da escludere, pertanto, che si possa trattare di disegni realizzati dall’esterno ad opera di mano umana».
Dai francavillesi più anziani si apprende, intanto, che quella zona di via Gorizia in cui si stanno verificando tali apparizioni sarebbe, in realtà, stata da sempre teatro di fatti misteriosi (rumori strani, presenze astratte ma inquietanti, ecc.) e che l’originario proprietario della casa in cui oggi si manifestano i volti di Cristo e della Madonna ha sempre preferito pagare un affitto altrove (persino fuori paese) anziché abitare lì.
Infine, qualche osservatore più “smaliziato” fa notare come, pur rimanendo inspiegabile la genesi di quei disegni, la rudimentale raffigurazione di un volto maschile non è detto che, sol perché presenta qualche accenno di barba, sia sempre e comunque identificabile col Figlio di Dio.
Dan Brown, se ci sei batti un colpo!…
E gli autorevoli esperti della Curia si sbrighino ad intervenire, perché potrebbe essere troppo tardi: mentre andiamo in stampa, apprendiamo che alcune di quelle immagini starebbero gradualmente sbiadendo.
Rodolfo Amodeo


















22 maggio 2009 alle 03:46
Ottimo reportage…
Vi é sempre da chiedersi il significato di questi
strani, ma indubbi, prodigi….
1 novembre 2009 alle 21:45
Le apparizioni della Madonna sono numerose e citate sin dall’antichità. La Chiesa guarda, da sempre, con estrema cautela al fenomeno delle rivelazioni mariane e ai miracoli ad esse connessi. Lourdes – dove Giovanni Paolo II si è recato il 14 e 15 agosto 1983 – è esempio emblematico. Bernardette Soubirous, che tra l’11 febbraio e il 16 luglio 1858 ha diciotto visioni, patisce una vera e propria persecuzione prima d’esser creduta. Il riconoscimento ufficiale arriva nel 1862. Nel 1871 sulla roccia soprastante la grotta di Massabielle si inizia a costruire la prima basilica e nel 1901 viene consacrata la chiesa sotterranea. Al luogo dove apparve l’Immacolata Concezione accorrono malati da ogni parte del mondo. E le guarigioni dello spirito sono sempre numerose. Quelle fisiche sono state sinora un migliaio, anche se la Chiesa ha riconosciuto appena 64 miracoli. È Vergine dei prodigi anche la Madonna delle Lacrime di Siracusa, dove il Papa si è inginocchiato in preghiera il 5 novembre 1994. Nel 1953, alla fine d’agosto, l’effige in gesso di Maria custodita in una modesta abitazione pianse più volte lacrime vere. Un tempio singolare e realizzato nell’arco di trent’anni – un’ardita struttura conica in cemento alta 75 metri – ricorda l’evento.
Una delle prime apparizioni mariane della storia si ebbe comunque nel 270 quando si ha notizia di un’apparizione della Madonna a Gregorio Taumaturgo. Agli inizi dell’Alto Medioevo risalgono le apparizioni a Teofilo e a Maria egiziaca. Dell’VIII secolo è il cosiddetto miracolo di San Giovanni Damasceno, al quale la Vergine avrebbe restituito la mano tagliata dall’emiro di Damasco. L’apparizione più significativa dell’epoca moderna è quella di Guadalupe, in Messico. Dal 9 al 12 dicembre 1531 una Signora apparve per cinque volte, sulla collina del Tepeyac, a Juan Diego, un indigeno messicano, da poco convertito e battezzato.
il seminarista III anno della diocesi di Patti (mMe) – terziario francescano, il sacerdote-presidente vetero cattolico: don Tindaro bartucciotto